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Arrow colpisce il cuore dei teenager

Mediaset punta a un target molto giovane attraverso la serialità CW+DC Comics

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Il venerdì rappresenta ormai la prima serata di culto per gli adolescenti italiani. Mediaset ha destinato uno dei suoi giorni di punta per attirare la fascia di pubblico più giovane attraverso la serialità targata CW e DC Comics. Questo felice incontro è nato nel 2013, con la messa in onda, in prima tv assoluta, della prima stagione di Arrow (Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg, 2012), che si è rivelata poi essere un gioiello del palinsesto Mediaset: è stata la serie più vista del 2013 e ha raggiunto il record, tutt’ora imbattuto, dei circa 3 milioni e mezzo di spettatori. Forte di questo successo Mediaset decide intelligentemente di ampliare il palinsesto ad altri prodotti appartenenti alla stessa saga fumettistica, facendo approdare, nel gennaio del 2015, The flash (Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg, 2014) su Italia 1, seguito da Gotham (Bruno Heller, Danny Cannon, John Stephens, 2014) nel dicembre del 2015. Le narrazioni supereroistiche sono diventate quasi un main theme per il canale, che oltre alle serie, ha messo in onda alcuni dei film dedicati all’universo Marvel Comics (Iron Man, Spiderman, Captain America e Thor), riscontrando, anche in questa operazione, un buon successo di pubblico, soprattutto sul target tra i 15 e i 34 anni. Mediaset, inoltre, ha acquistato anche Super Girl (2015), serie tv sempre prodotta da Greg Berlanti e facente parte dell’universo DC Comics, che andrà in onda prossimamente nella prima serata di Italia 1.

Il successo di questi prodotti, oltre che nei numeri di share, diventa evidente soprattutto osservando la partecipazione attiva dell’audience, che a ridosso di essi crea numerosi contenuti su più piattaforme. Su Facebook esistono molte pagine unofficial dedicate ai due prodotti Arrow e The Flash: le più importanti sono quelle dedicate ad Arrow – Arrow Italia – che contano rispettivamente 80.000 e 100.000 likes circa; due sono destinate al crossover tra in due prodotti mediali, Arrow e The Flash Italia, che superano i 1000 likes; due ulteriori sono, invece, le pagine The Flash Italia, con 16.000 e 38.000 likes circa; infine ne esistono molte altre, numerose ma minori, e altrettanti gruppi chiusi. Sono presenti anche sei pagine Facebook dedicate nello specifico alla coppia formata da Oliver Queen e Felicity, il cui shipping prende il nome di Olicity e di cui la più seguita, Olicity – Arrow, raggiunge quasi i 44.000 likes.  Su Twitter, invece, sono presenti quattro profili dedicati a The Flash Italia, cinque a Arrow Italia e infine uno ad Arrow and The Flash.

Questo scenario ricco è esclusivamente quello che riguarda il panorama italiano, che da solo produce una grande quantità di user generated content a ridosso sia di Arrow che di The Flash. Su altri Social Media (Tumblr e Pinterest, soprattutto), invece, non è possibile distinguere tra i contenuti prodotti dal fandom italiano e quelli provenienti da altri paesi. Prendendo in analisi la pagina Arrow Italia, che supera i 100.000 like, si nota che i contenuti dei post sono generalmente eterogenei: si va dalle fanart (fotomanipolazioni, GIF, ecc.) alle ship-war, dalle anticipazioni sui nuovi episodi alle foto degli attori. I contenuti postati vengono generalmente ripresi da altre piattaforme, come blog e forum (anche appartenenti agli stessi admin delle pagine), altri Social Media (Tumblr, ad esempio) o dalle pagine ufficiali, sia delle serie tv che di Italia 1 (ne sono un esempio i post dedicati agli spot pubblicitari). Altri contenuti ancora provengono dai fan stessi delle pagine, che condividono le loro creazioni con la comunità fandom.

Shipping e speculazione (Baym, 1999) sono due pratiche molto comuni tra i fan di prodotti mediali. La prima prevede il parteggiare per una coppia, piuttosto che per un’altra, anche non ancora formata, all’interno di uno stesso prodotto mediale. È una pratica maggiormente femminile e di solito coinvolge i fan a tal punto da creare scontri verbali sul web, detti appunto ship-war. Uno degli esempi più famosi si è verificato a ridosso della serie tv Arrow ed è quello tra il team Olicity (già citato sopra) e quello che sostiene la relazione sentimentale tra Oliver Queen e Laurel Lance, detto Lauliver.

La speculazione, invece, prevede l’anticipazione di eventi futuri legati alla serie tv, accompagnata dalla ricerca minuziosa di indizi nelle varie immagini del contenuto mediale e dalla cooperazione con altri membri della fanpage per interpretare questi indizi (collaborazione interpretativa, Baym, 1999). Di solito si cerca di anticipare quello che avverrà nella nuova stagione o addirittura nell’episodio successivo, come ad esempio è avvenuto per la presunta morte di un personaggio di Arrow sul finale di stagione.

La mole di contenuti prodotta da queste fanpage unofficial è grande e meriterebbe un lavoro più approfondito di analisi degli user generated content e di tutte la pagine presenti sui vari canali Social. Mediaset si muove piuttosto bene con il palinsesto dedicato al target più giovane e anche sul suo sito istituzionale dedica spesso contenuti, come anticipazioni, dati di ascolto, ecc., a questo tipo di serialità. Mediaset sta attirando sul suo canale un target che spesso tende ad allontanarsi molto dalla visione tradizionale della tv, legata al palinsesto e all’appuntamento fisso, e questo aspetto, insieme al raggiungimento di una fanbase solida, fa del venerdì sera di Italia 1 un’operazione ben riuscita.

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